“Guardiamo al 28° regime non solo come a una riforma destinata alle imprese in senso stretto, ma come a un potenziale fattore di riequilibrio dell’intero ecosistema economico europeo. – ha commentato Roberto Falcone - Se correttamente accompagnato da un uso rigoroso del principio di proporzionalità nelle regolazioni dei singoli Stati, il nuovo regime potrà produrre un beneficio operativo diffuso. L'obiettivo finale è consentire a chi esercita attività professionali di lavorare in un ambiente più aperto, leggibile e meno ostacolato da barriere superflue, valorizzando finalmente il contributo dei professionisti come parte integrante del sistema produttivo e competitivo dell’Unione”.