La mobilità transfrontaliera resta spesso un esercizio teorico. Le differenze strutturali tra gli ordinamenti nazionali generano costi di accesso elevati e tempi d'attesa incompatibili con le esigenze del mercato moderno. Ne deriva un mercato a "velocità diverse", dove la circolazione delle competenze dipende più dalla struttura delle regole nazionali che dal valore reale delle qualifiche e delle esperienze professionali.