Riformare l'Iscro affinché diventi la «cassa integrazione» dei professionisti, estendere la definizione di «libero professionista» anche ai non ordinistici e rafforzare la contribuzione figurativa nei periodi di Iscro, maternità e malattia grave. Sono alcune delle richieste avanzate nell'ambito delle audizioni svolte ieri durante l'esame, presso la commissione lavoro della Camera, della pdl del Cnel in materia di welfare dei professionisti iscritti alla Gestione separata Inps (AC 2261).