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Lettera al ministro Castelli

Falcone-Berloffa - 02/03/05

Roma 2 marzo 2005

Al Sig. Ministro della Giustizia
Sen. Roberto Castelli
Via Arenula, 70
00186  R O M A

Illustre Sig. Ministro,vogliamo con la presente esprimere il più vivo apprezzamento per l'impegno che il Governo sta riservando all'adozione di misure urgenti che possono ridare slancio all'intera economia nazionale.

In modo particolare condividiamo le scelte legislative in corso al fine di rendere sempre più aperti e competitivi i mercati in relazione al settore delle professioni.

Sin dall'incontro tenutosi presso il suo Dicastero, lo scorso 28 gennaio, la nostra confederazione, che raccoglie le sigle più rappresentantive delle associazioni dei professionisti italiani, aveva dichiarato apprezzamento per il lodevole tentativo di inserire nel decreto sulla competitività la soluzione all'annosa questione della riforma delle professioni.In quella stessa occasione avevamo comunque espresso le nostre perplessità soprattutto in relazione alle previsioni dell'allora comma 9. Osservazioni, queste, che oggi sono state ampiamente superate dall'ultima versione dell'articolo 8 del decreto sulla competitività

Condividiamo in massima parte l'articolato in cui è stata concentrata la riforma delle professioni, apprezzando in modo particolare:

  1. la previsione del libero accesso alla professione;
  2. la volontà di riconoscere le associazioni costituite da professionisti non iscritti in ordini o registri;
  3. il riconoscimento di nuove professioni purché non  sovrapponibili alle attività già riservate dalla legge ai professionisti iscritti in ordini;
  4. il pieno rispetto del Titolo V della Costituzione;
  5. la pubblicità professionale se pur non comparativa;
  6. l'obbligo di polizza assicurativa sui rischi professionali.

Assoprofessioni ritrova in questi punti la piena volontà di apertura al riconoscimento delle nuove professioni, nella direzione di una maggiore competitività dei mercati. Tutte le professioni, infatti, sia quelle tradizionali, che le cosiddette nuove, rappresentano una forza propulsiva per la nostra economia e per l'accrescimento della competitività, nella direzione tracciata anche dai parametri europei dettati dal Consiglio di Lisbona nel marzo del 2001, ai quali anche l'Italia dovrà adeguarsi entro il prossimo 2010.

Pertanto, Assoprofessioni auspica che l'articolo 8 resti immutato nella sua attuale formulazione, ottenendone una rapida approvazione parlamentare.

L'occasione ci è gradita per porgere i più deferenti saluti.

Il Segretario Generale
Il Presidente Nazionale
Roberto Falcone
Giorgio Berloffa

 
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