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Appello ai senatori su riforma professioni |
Falcone-Berloffa-Giufrè - 15/04/05 |
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COMUNICATO STAMPA Assoprofessioni ha scritto ai senatori. La confederazione nazionale delle associazioni professionali ha inviato una missiva ai singoli senatori, sollecitandoli a non approvare il maxiemendamento governativo al decreto legge sulla competitività. Per il presidente ed il segretario generale, Giorgio Berloffa e Roberto Falcone, l'approvazione dell'emendamento all'articolo 2 del decreto, l'articolo 2 bis, “potrebbe rappresentare un grave pericolo per il Paese ed il suo sistema occupazionale, ostacolando di fatto il futuro il riconoscimento di nuove professioni in aperto contrasto con gli obiettivi del decreto sulla competitività”. Di seguito la lettera inviata da Berloffa e Falcone. LETTERA AI SENATORI Illustre Senatore, La presente per segnalarLe il grave pericolo che può derivare al Paese qualora dovesse essere approvato l'emendamento, articolo 2 bis, presentato dal Governo al ddl A.S. 3344 di conversione del dl 35/2005. Infatti, la lettera l) dell'emendamento, nel limitare il riconoscimento pubblico alle sole professioni che non sono disciplinate da disposizioni normative e da ordinamenti professionali, interpreta in modo autentico l'ulteriore limitazione prevista dalla successiva lettera m), la quale esclude che un'attività regolamentata o tipica delle professioni di interesse generale possa essere considerata professione. Il combinato disposto, in pratica, ostacolerà per il futuro il riconoscimento di nuove professioni in aperto contrasto con gli obiettivi del decreto sulla competitività tendenti ad una maggiore apertura dei mercati e quindi ad un incremento delle professioni e dei professionisti, tra i quali soprattutto i giovani. Occorre anche considerare che l'approvazione della norma in questione potrebbe produrre l'immediata esclusione dal mercato di milioni di operatori che attualmente esercitano legittimamente attività libere. Il Segretario Generale |
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