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Antonio Bacchi: lettera alle associazioni

Antonio Bacchi - 04/10/04

Cari professionisti,

negli ultimi mesi sono avvenuti alcuni fatti importanti; sui giornali sono state pubblicate dichiarazioni, prese di posizione, affermazioni, che vorrei analizzare e cercare di chiarire insieme a voi.

Ho vissuto tutto il cammino delle riforma delle professioni prima nel Colap con la carica di Consigliere ed ora in Assoprofessioni di cui sono Vicepresidente.

La scelta di fondare Assoprofessioni insieme a Roberto Falcone, Giorgio Berloffa ed altri e ‘ stata per me, e ritengo per tutti quelli che aderivano al Colap, particolarmente sofferta.

Costituire Assoprofessioni non e’ stata una scelta casuale, ma il risultato di un percorso fondato sull’ osservazione della realta’ del mondo delle professioni non riconosciute e degli ordini.

Nel corso dell’ ultimo anno, noi che partecipavano a tutti gli incontri, continuavamo da avere chiari segnali che la riforma si poteva fare, che era possibile riaprire il dialogo con gli ordini e con il governo.

Chi ha frequentato le riunioni del Colap si ricordera’ che, insieme ad altri, abbiamo piu’ volte cercato di far sentire la nostra voce, abbiamo piu’ volte detto che era stata giusta la scelta di opporsi alla prima stesura della riforma Vietti perche’ non tutelava le nostre professioni, ma che i tempi potevano essere propizi per cercare di riaprire un tavolo di discussione; purtroppo ci siamo sempre scontrati con il muro di chi insisteva nel non voler trattare. Non voglio giudicare nessuno, eravamo tutti convinti di avere ragione, in tutte le famiglie ci sono opinioni divergenti.

A questo punto le scelte erano obbligate, o rimanere passivi ed ignorare tutti i segnali che credevamo di percepire, oppure compiere un’ azione per cercare di rilanciare la riforma.

Non abbiamo avuto il coraggio di negare alle nostre ed alle vostre professioni la possibilita’ di avere pieno riconoscimento in tempi, speriamo, brevi.

A questo punto, convinti che si poteva ancora fare qualcosa, a luglio, abbiamo fondato Assoprofessioni.

Tale scelta non e’ stata fatta, come ho letto, per distruggere l’esistente, ma per arrivare alla conclusione di un percorso iniziato alcuni anni fa . A tutte le associazioni che ci hanno contattato non abbiamo mai chiesto di fare una scelta, o con noi o con altri. Nel nostro manifesto, infatti, riconosciamo il lavoro di chi ha gia’ operato

“ Sosteniamo l’incessante opera delle associazioni dei professionisti non regolamentati che hanno contribuito al miglioramento scientifico ed etico delle professioni e lavorato, sia come singole che come appartenenti a federazioni e coordinamenti per il riconoscimento delle loro professioni, anche tramite la spinta propulsiva fornita dal Cnel “.

In soli due mesi abbiamo dissotterrato una riforma che tutti davano per defunta, l’abbiamo rilanciata, abbiamo parlato con il governo, con gli ordini; siamo stati costretti a lavorare freneticamente perche’ il tempo ci era avverso.

Ora, come tutti sapete, c’e’ la seria possibilita’ che finalmente si possa arrivare ad una riforma giusta, che recepisca tutti i bisogni delle nostre professioni, basata sul concetto della fotografia dell’esistente, superando l’ ostacolo delle attivita’ qualificanti e creando una casa sicura e riparata per tutte le professioni.

Ora, per arrivare a tale successo, e’ necessaria la collaborazione di tutti; molti sono i nodi ancora da sciogliere, il cammino e’ ancora lungo.

Sperando di potervi incontrare presto, auguro a tutti buon lavoro

Antonio Bacchi

 
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