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Albi contro le sovrapposizioni

Laura Cavestri

Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore

Professioni. Confindustria, Ordini contabili e Associazioni in audizione alta Camera sulla riforma

Mantini chiede proposte coraggiose per superare il nodo

Una “sfida”, rivolta agli Ordini e alla minoranza di Centro- destra, a proporre un criterio giuridicamente efficace per introdurre attività riservate agli Albi in assenza di un regime di esclusiva. A lanciarla è stato il relatore alla Camera per la riforma delle professioni, Pierluigi Mantini (Margherita), al termine dell'appuntamento settimanale dedicato alle audizioni — in sede congiunta Giustizia-Attività produttive — in relazione al riordino proposto dal disegno di legge Mastella. Il riferimento è al nodo della contestata equiparazione degli Ordini alle associazioni che svolgono attività “sovrapponibili” a quelle degli abilitati, come emerso con vigore nella sessione dedicata ai Consigli nazionali di dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro, Forum delle professioni del Nord e confederazioni delle libere associazioni (Colap e Confindustria-Servizi innovativi). «O si individua un criterio giuridico per creare un perimetro di attività riservate che adesso non esiste, oppure non si può affermare una riserva generale, fingendo che tale non sia, semplicemente per non riconoscere profili professionali già sul mercato. Gli Ordini e il Centro-destra—ha detto Mantini—facciano proposte innovative, coerenti e senza ipocrisie, non ostruzionismo».«Non è con la proposta Ma- stella che si tutelano gli utenti» ha affermato il presidente dei dottori commercialisti, Antonio Tamborrino, anche perché «il legislatore sembra fare non poca confusione sui concetti di “diritti costituzionalmente garantiti”, “meritevoli di specifica tutela” e “interessi pubblici”», consentendo (all'articolo 8, comma i del testo) «che possa- no esistere associazioni che incidono su interessi costituzionalmente garantiti». Si dicono «fermamente contrari a ogni ipotesi di riconoscimento delle associazioni professionali e di loro equiparazione agli Ordini» i vertici dei ragionieri, i quali, in vista dell'entrata in vigore della riforma dell'Albo con i dottori, dal 1° gennaio 2008, hanno chiesto di stralciare le professioni economiche- contabili dal Ddl Mastella. Mira a una delega più “ristretta” — «meglio dar vita a una legge quadro» — il presidente dei consulenti del lavoro, Marina Calderone. Mentre Giuseppe Capocchin, del Forum delle professioni intellettuali, ha sottolineato la necessità di «una politica economica delle professioni», con incentivi per la formazione e l'attività di studio. Ha chiesto invece di stringere i tempi delle audizioni e di approvare rapidamente una riforma Giuseppe Lupoi, presidente delle associazioni riunite nel Coiap. Lupoi ha auspicato che questo «prolungato giro di consultazioni non sia un modo per rimandare i nodi strutturali, come il rapporto Ordini-associazioni». Alla domanda di Giancarlo Laurini (Fi), ha proseguito Lupoi, «su una eventuale nostra disponibilità a “stralciare” dal Ddl il riconoscimento delle associazioni che svolgono attività “tipiche”, abbiamo risposto un secco e incondizionato “no”». Il testo Mastella «è una base valida» per Ennio Lucarelli (Confindustria-Servizi innovativi), «anche se va precisato meglio, ad esempio, se la riduzione degli Ordini significherà più associazioni». Secondo Lucarelli bisogna poi certificare prima le professioni e poi le associazioni, ed è necessario ampliare la libertà dei professionisti di fare società multidisciplinari. Le audizioni riprenderanno giovedì 3 maggio, con la convocazione degli Albi tecnici e di Assoprofessioni. Laura Cavestri

 
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